
Quando il portone di un garage municipale rimane aperto per lavori di riparazione, l’aria fredda invernale entra nell’edificio; il termostato indica una temperatura di 35°F. I lavoratori restano rannicchiati insieme, gli strumenti vengono lasciati inutilizzati, e il sistema di riscaldamento dell’edificio cerca di riscaldare uno spazio che non riesce effettivamente a riscaldare. Nei cantieri pubblici, questo ciclo continuo fa aumentare i costi annui legati al riscaldamento, mese dopo mese.
Cosa è importante davvero
I riscaldatori a infrarossi utilizzati nei garage sono dotati di tubi di quarzo a lunghezza d’onda media e elementi in fibra di carbonio. Il calore irradiato viaggia attraverso l’aria senza riscaldarla prima; pertanto si percepisce il calore già pochi secondi dopo l’accensione. Un dispositivo typico da 240V consuma tra 3.000 e 5.000 watt e riscalda un’area di 400–600 piedi quadrati, riscaldando quindi soltanto l’area di lavoro, non anche il soffitto. Gli emettitori raggiungono rapidamente la temperatura desiderata, e il riflettore dirige l’energia infrarossa verso le persone e gli oggetti che si trovano in quella zona. I termostati integrati mantengono la temperatura costante, mentre la protezione contro capovolgimenti spegne il riscaldatore in caso di urti.
Perché questo sistema è adatto ai garage
Nei garage municipali e nei laboratori, i portoni si aprono e si chiudono tutto il giorno. I sistemi centralizzati perdono calore ogni volta che il portone si apre, per poi dover bruciare combustibile per riscaldare di nuovo l’intero ambiente. I riscaldatori a infrarossi, invece, riscaldano soltanto l’area occupata, evitando così di dover riscaldare anche le parti non necessarie. In pratica, ciò significa meno richieste di assistenza legate al freddo, meno tempo perso in attesa che l’ambiente si riscaldi, e un flusso di lavoro più regolare. Molti cantieri registrano una riduzione significativa dei costi energetici nei mesi di bassa intensità di lavoro; in inverno, i riscaldatori impediscono ai pavimenti in cemento e agli strumenti di assorbire il freddo e di trasmetterlo al personale. Il risultato è un minor costo annuo per il riscaldamento e una giornata di lavoro più produttiva, anche quando c’è vento freddo.
I dettagli che ne garantiscono l’efficacia
I riscaldatori a infrarossi riscaldano direttamente gli oggetti e le persone, non l’aria. Questo è il vantaggio quando si lavora in ambienti aperti, ma significa anche che l’aria circostante può rimanere fredda se ci si trova al di fuori dell’area coperta dal riscaldatore. È quindi necessario utilizzare più riscaldatori per coprire meglio l’area di lavoro; inoltre, è consigliabile installarli a un’altezza di 7–9 piedi rispetto al livello del lavoro. Questi dispositivi richiedono una linea elettrica dedicata da 240V e devono essere collegati da un elettricista qualificato. Funzionano meglio se abbinati a un sistema semplice per chiudere il portone durante i lavori brevi: così il calore rimane nell’area necessaria.