
Come ottenere la tensione giusta: il segreto per tubi a infrarossi che durano davvero
Se avete mai gestito una fabbrica, conoscete bene i problemi legati all’uso di attrezzature progettate per il Nord America ma utilizzate in fabbriche in Europa o in Asia. Improvvisamente vi trovate di fronte a specifiche tecniche relative a tensioni di 110V o 480V, mentre la rete elettrica richiede invece tensioni di 230V o 400V.
Il problema è questo: se la tensione della lampada a infrarossi non corrisponde a quella fornita dalla fonte di alimentazione, ci sono dei problemi. O il filamento si brucia non appena si accende l’interruttore, oppure la lampada produce una quantità di calore insufficiente per riscaldare nemmeno una tazza di caffè, figuriamoci il prodotto da trattare.
Perché ci preoccupiamo tanto della tensione
Costruiamo i nostri tubi in modo che siano adatti alla rete elettrica specifica del cliente. Non si tratta soltanto di far funzionare l’apparecchio. Se utilizziamo una tensione di 480V o 575V, possiamo trasmettere molta più potenza su lunghe distanze, senza bisogno di cavi molto spessi. In questo modo i cavi rimangono sottili, si perde meno energia lungo il percorso, e i pannelli elettrici non occupano metà della stanza. Soprattutto per macchine per la produzione di PET o per forni di essiccazione, questo sistema rende tutto più efficiente.
I componenti interni del tubo
All’interno del tubo utilizziamo vetro di quarzo ad alta purezza per proteggere il filamento di tungsteno. Tuttavia, il tungsteno tende ad evaporare nel tempo, rendendo il filamento più sottile e causando il guasto della lampada. Per evitare questo problema, utilizziamo cicli di gas alcalino: questi gas catturano il tungsteno evaporato e lo riportano sul filamento. È un meccanismo semplice, ma grazie a esso i tubi non si bruciano dopo poche settimane.
E se avete bisogno che il calore raggiunga effettivamente il prodotto, invece di riscaldare soltanto l’aria presente nella stanza? Possiamo rivestire i tubi con oro o carbonio. In questo modo l’energia viene distribuita esattamente dove è necessaria.
Una verifica pratica
I tubi con tensione personalizzata sono ottimi per essere integrati nei sistemi esistenti, ma non sono certo una soluzione magica. Un tubo a 575V produce una quantità incredibile di calore. Se i riflettori sono sporchi o i ventilatori non funzionano correttamente, i tubi si surriscalderanno. Non importa quanto sia perfetta la tensione: se il flusso d’aria è insufficiente, la lampada non funzionerà. Mantenete quindi le attrezzature pulite e assicuratevi che l’aria circoli correttamente: così i tubi potranno funzionare per molto tempo.